Depressione - Psicologo

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DEPRESSIONE








La depressione è una signora vestita di nero che bisogna far sedere alla propria tavola ed ascoltare (Carl Gustav Jung)

Per le persone, la “signora vestita di nero” arriva sempre senza essere invitata, si presenta anche a studio, poiché alcune persone la portano con sé e, certo, non invitata da me!

Essa si presenta come una non re-azione, un immobilismo, un sentirsi congelati.
La percezione del tempo si amplia di “anni luce”;
il senso delle cose e della vita cambia;
il “fare” diventa il nemico più grande;
gli occhi divengono vuoti, inumiditi, irrorati da una fonte che distilla goccia a goccia lacrime salate.

La re-azione della maggior parte delle persone è:
“devo fare qualcosa, non posso sentirmi così, non capisco”.
Così nasce il desiderio di cristallizzare spiegazioni partorite dalla ragione, nella vana speranza che “la signora vestito di nero” vada via, permettendo, finalmente, di sentirsi meglio.

Ma la “la signora vestito di nero”, in realtà, dice soltanto:
“ascoltati, una buona volta!!!!!”

Ascoltarsi significa accogliere:
• il desiderio, molte volte inconscio, di attuare una vita nuova;
• il bisogno, di superare una separazione o un lutto;
• l’incapacità, di esprimere rabbia e contrarietà;
• la paura, di separarsi da qualcuno;
• un sistema per non dire di no in modo diretto ed assertivo, per richiedere attenzione, a volte manipolando, consapevolmente o no, amici e/o partner, o per delegare compiti spiacevoli.
• una scusa, per chi ha vissuto in un ambiente familiare depresso, per perpetuare una decisione antica, presa da bambini, tipo: “non posso essere felice pensando al dolore di chi mi ama” In altre parole vivere un senso di colpa che impedisce di fare scelte libere e autonome.
• un’inutile strategia per tentare di elaborare un trauma, cercando un’impossibile rinascita.

Ciò che ho scritto è solo una piccola parte di ciò che sento e vedo nel dialogo con le persone depresse, eppure esse potranno salutare “la signora vestita di nero” e ringraziarla per aver dato voce, finalmente, al non essersi mai volute ascoltare.

E pensare che ascoltarsi è il primo modo per volersi bene!
 
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