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Argomento: Analisi Transazionale  - 02/09/2014
Modello teorico di base e sviluppi storici

ANALISI TRANSAZIONALE
Modello teorico di base e sviluppi storici
Nel 1958 Eric Berne, fondatore dell' Analisi Transazionale, pubblicò Ego state in psychotheraphy, dove per la prima volta furono presentati i concetti di Genitore, Adulto, Bambino, 3 sistemi che possono interagire in modo collaborativo o conflittuale. (Cionini, 1998, p.193). Secondo l'autore alla nascita ogni individuo è un principe/principessa ma a seguito delle prime relazioni, e confermata da quelle successive, si ridurrà a comportarsi da rospo. (Berne, 1964, p.177).
Dal ’61 al ’64 Berne approfondisce e rielabora i suoi contributi.Nel 1961, Grove Press, a New York, pubblica Transactional Analysis in Psychotherapy; nel 1962 Berne completa i suoi articoli sull’intuizione con The Psychodiagnostic in Intuition. Nel 1963 nasce The Structure and Dynamics of Organizations and groups, pubblicato da J.B. Lippincot Co., Philadelphia e poi, nel 1966, da Grove Evergreen Press, New York. é ancora oggi l’unico testo di Berne che non ha avuto una traduzione in italiano. Finalmente, nel 1964, nasce Games People play, sempre edito da Grove Press, New York, diventato ben presto famoso in tutto il mondo.
Sempre nel 1964 Berne e i colleghi dei Seminari di San Francisco e di Monterey decidono di creare un’associazione di Analisi Transazionale, l’International Transactional Analysis Association (ITAA): l’Analisi Transazionale aveva, negli ultimi anni, avuto grande seguito anche tra i professionisti di altri paesi, grazie agli scritti di Eric Berne e alla diffusione del «Transactional Analysis Bulletin», che diventerà poi «Transactional Analysis Journal», detto anche «TAJ».
L’ITAA si struttura da subito come associazione di professionisti, con un proprio codice deontologico, con standard formativi precisi a seconda dei diversi campi di intervento.
Il modello di salute sotteso la teoria berniana è: che ognuno è ok; che ognuno ha la capacità di pensare; che ognuno decide il proprio destino e può anche cambiare le sue decisioni. (Steward-Joines, 1990, p 20).
Il modello clinico e teoria della cura.
Secondo l'Analisi Transazionale l'origine della psicopatologia deriva dalle tensioni esistenti nell'interazione tra il bambino ed il suo ambiente, soprattutto la madre. (Cionini, 1998, p.199).
In risposta ai messaggi genitoriali il bambino assume una posizione esistenziale, convinzioni di base su sè ( Io ok/ Io non-ok) e sull'altro (Tu ok/ Tu non-ok), che rappresentano gli atteggiamenti fondamentali con cui si rapporterà nelle successive interazioni per giustificare le sue decisioni ed i suoi comportamenti.(Steward-Joines, 1990, p.158).
Durante l'infanzia l'individuo "scrive" un copione, piano di vita, sviluppato al di fuori della consapevolezza, basato su una decisione presa in infanzia, rinforzata dai genitori, giustificata dagli eventi e che culmina in una scelta decisiva. (Berne, 1964, p.272).
Questo copione è completato a 7 anni, e viene riaggiornato in adolescenza. (Steward-Joines, 1990, p.136).
La patologia è perciò attribuita dall'Analisi Transazionale all'attenersi a questo modello rigido, deciso in un’epoca in cui non si sono ancora raggiunte determinate capacità logiche, e dalla condizione di costante rinforzo di queste convinzioni a partire da eventi e relazioni del qui-ed-ora. (Cionini, 1998, p.199).
La riconferma delle posizioni esistenziali e del copione avvengono per esempio tramite i giochi, che sono transazioni particolari che presentano delle motivazioni nascoste.
L'intervento psicoterapeutico nasce dall'osservazione di comportamenti sociali del presente ( transazioni, giochi, emozioni parassite) da cui si risale all'analisi del funzionamento intrapsichico ( analisi strutturale psicobiologica, fenomenologica e operativa degli stati dell'Io). (Cionini, 1998, p.201).
L'Analisi Transazionale è ritenuta una terapia contrattuale poichè gli aspetti procedurali, professionali e psicologici della relazione terapeuta-paziente sono delineati dall'inizio e costantemente tenuti presenti ed aggiornati. (Cionini, 1998, p.203).
Questa procedura, come tutta la terapia, deriva dalla convinzione dell'importanza di effettuare una comunicazione chiara ed esplicita tra l'Adulto del terapeuta e quello del paziente, in modo da far coincidere i messaggi sociali a quelli psicologici, e che sia in grado così di creare un contesto che permetta il raggiungimento dell'obiettivo clinico. (Cionini, 1998, p.205).
Per ottenere questi obiettivi è necessario rafforzare il controllo dell'Adulto, attraverso l'osservazione delle contaminazioni (quando uno stato dell'Io invade un altro alterandone così la funzione), delle esclusioni (dove uno o più stati dell'Io vengono "ignorati"), dei giochi e delle emozioni parassite che si realizzano nel presente del paziente, ma che portano i segni di avvenimenti passati. (Cionini, 1998, p.216).
I cambiamenti attesi sono quindi il raggiungimento di una consapevolezza del copione fino a quel momento seguito, e di cosa pensa, prova, ed agisce nel presente, che porta così ad una decisione libera, autonoma ed adeguata di come vivere la vita, attraverso il controllo dell'Adulto, che media le istanze del Genitore e del Bambino. (Steward-Joines, 1990, p. 202).



Bibliografia


Berne, E. (1959). Intuizione e stati dell'Io. Roma: Astrolabio, 1992.

Berne, E. (1964). Ciao e poi?. Milano: Bompiani.

Berne, E. (1966). Principi di terapia di gruppo. Roma: Astrolabio.

Cionini, L. (1998). Psicoterapie. Milano: Garzanti.

Steward, I., Joines, V. (1990). L'Analisi Transazionale. Milano: Garzanti

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